#4 Ho amato tutti i maschi della mia vita

#4 Ho amato tutti i maschi della mia vita

Di Carlotta M. Correra

 

Ho amato tutti i maschi della mia vita. A partire dal primo, mio padre. Un sentimento, in infanzia, senza ombre fatto di giochi e di scoperte. Ho amato i miei cugini. Sporchi, con i piedi sempre neri. E rissosi e prevaricatori. Ma anche molto fragili. Uno di loro aveva una macchia rossa in viso. Una voglia scarlatta che gli tingeva la palpebra, la guancia, fino alla bocca. Quando qualcuno lo guardava alieno, io lo amavo ancora di più. 
Ho amato il mio primo amico, mentre ci stringevamo dietro la corteccia di un albero per non esser visti, giocando a nascondino. Il turbamento di sfiorarci appena, la timidezza nel segreto di uno sguardo prolungato. 
Ho amato il mio compagno di classe che mi ignorava per essere visto. Ho amato il figlio del fruttivendolo che, quando facevo compagnia a mia mamma al mercato, mi infilava di nascosto nelle mani qualche ciliegie in più. A vent’anni ho amato un ragazzo che voleva fare il ribelle. Che si riempiva di parole grandi, di sogni, di poesie. Come immortale sembrava che potesse giocare con il mondo, mentre rideva degli anni che sarebbero venuti. Amavo i suoi ricci indomiti. I suoi occhi neri che annacquava con il vino e con una dissolutezza giovanile di chi non contava il tempo perché lo immaginava senza fine. 
Poi, ho amato un ragazzo a cui la vita aveva fatto molti torti. Prigioniero del dolore annaspava nel mare degli adulti, quando ancora lui non lo era. Ne amavo il coraggio, e anche la sua diffidenza che era la paura di chi è poco abituato alle cose belle. Come il nostro legame acerbo e spontaneo. Ho amato il mio vicino di casa, che mi prendeva e lasciava. Le giornate erano fatte di tutte le mie attese. Uno struggimento continuo per ottenere una sua carezza, a cui sapevo bene sarebbe seguito un altro arrivederci. 
Ho amato anche un uomo rabbioso. Che ringhiava come un cane incatenato, perduto nei suoi rancori. L’ho amato perché mi sembrava solo e forse, perché lo ero anche io. 
Ho amato tanti amori non corrisposti. I migliori. Un tormento che contorceva le budella, che cominciava e terminava nell’immaginazione. Che viveva di momenti mai vissuti. Passeggiate fantasticate, baci solo pensati. Ho amato sconosciuti, incontrati una volta e mai più rivisti. Una volta ho amato un uomo solo perché mi ha sorriso in un giorno di pioggia battente su di un autobus angusto e puzzolente. 
Ora, amo un uomo buono, di cui non conosco tante stanze. Amo i miei amici, nelle loro piccole realtà affannate, che continuano a cercarsi, a tentare di capire chi sono. Amo ancora mio padre, nonostante il nostro legame sia un rebus contorto, la cui risoluzione mi fa passare molte notti insonni. 
Ho amato e continuo ad amare i maschi della mia vita. Perché in ognuno ho trovato un piccolo mistero. 

 

 

#N.25 CIAO MASCHIO👋